Il congresso degli Stai Uniti vota la riforma del sistema sanitario di Barak Obama, la sua presidenza al bivio, sarebbe una svolta storica, 940 MILIARDI di dollari per dare assistenza a 32 MILIONI di americani.
A washington la camera dei rappresentanti si prepara al voto finale, servono 216 voti per approvare la legge del secolo, sono i democratici centristi cattolici ad essere ancora indecisi, per questioni che riguardano il finanziamento pubblico dell' aborto, e Obama fino a stamattina era al telefono ininterrottamente per assicurarsi i voti dei senatori.
Obama dunque si gioca tutto e ieri aveva dichiarato : "Non votate per me, votate per Ted Kennedy (che aveva speso tutta la sua vita in questa battaglia politica) e votate per il popolo americano". Ma allora vale la pena capire perchè questo grande Paese si è diviso così tanto per questa riforma e per questi 900 miliardi di dollari, considerato che per le guerre degli ultimi anni si è speso molto di più.
La riforma del sistema sanitario di Obama è un sistema assicurativo, non esistono infatti mutue pubbliche, come si era pensato all'inizio; la deriva socialista temuta dai conservatori di una medicina gestita dal Governo è lontana, invece questo paese sta scegliendo di coprire con assicurazioni obbligatorie, in parte sonvenzionate dallo stato, 32 milioni di americani in più che ad oggi non hanno accesso garantito alle cure; è una riforma quasi universale perchè restano fuori ancora 20 milioni di cittadini, poi è una legge per la classe media perchè i poveri e gli anziani sono coperti già dagli anni sessanta. Una famiglia che guadagna 90 mila dollari all'anno potrebbe già domani ricevere sussidi per pagare i premi assicurativi; è una riforma però contro il libero mercato, dice la gente che protesta, perchè c'è troppo governo e troppi controlli sul sistema assicurativo.
Qui la battaglia di Obama ha un simbolo "Natoma" che ha scritto alla casa bianca : ha 50 anni e la leucemia, non è più in grado di pagare la polizza, rischia di perdere le cure e la vita; la nuova legge, se passa, prevede che le assicurazioni non possano alzare i premi nè negare la copertura a chi si ammala.
Ieri i manifestanti dicevano fuori dal parlamento "Non vogliamo diventare Europei"
eppure dopo 100 anni di attese questa è una riforma che può davvero cambiare questo grande paese.






























