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Progresso tecnologico pericolo ambiente

Category : News, ambiente

Dalla rivoluzione industriale ad oggi, il mondo ha vissuto profondi cambiamenti radicali. Arte, cultura, usi e costumi si sono adeguati ad un aumento demografico  che inevitabilmente ha determinato l'espansione degli insediamenti urbanistici, con tutte le conseguenze che ne sono derivate. Il fenomeno per eccellenza che ha caretterizzato il Novecento,è quello del consumismo che ha cambiato le abitudini di vita di milioni di persone e certamente influito sull'economia del mondo che conosciamo.

Il consumismo ha cambiato letteralmente il concetto dell'uso dei beni; essi infatti vengono acquistati ad un basso costo e dopo essere stati utilizzati vengono buttati divenendo rifiuti. Un tempo invece la civiltà tendeva ad acquistare un bene a prezzo di sacrificio e l'artigiano in seguito provvedeva a ripararlo alimentando così un'economia debole ma comunque fiorente, che innalzava le capacità delle maestranze e certamente era proporzionata alla domanda del tempo.

Oggi il Consumismo è volano dell'industria che produce benessere e posti di lavoro, aumenta l'offerta nei confronti di una domanda sempre più crescente e di conseguenza rende il prezzo più accessibile per effetto della libera concorrenza.

Questa però è solo una faccia della medaglia; l'altra infatti è piena di contraddizioni, problemi collettivi, conflitti dai quali inevitabilmente scaturiscono delle vittime. In questo caso noi stessi.

Le industrie, per potere mantenere il livello di produzione consumano moltissime materie prime e queste a loro volta vengono prelevate dal nostro ambiente, al quale purtroppo restituiamo solo rifiuti spesso difficili da smaltire . Le industrie per produrre consumano anche molta energia che a sua volta viene generata dalle risorse del nostro pianeta, che oramai stanno per esaurirsi.

Il controllo dell'energia per i Paesi industrializzati è sinonimo di potere e questocausa conflitti e guerre che a loro volta alimentano i profitti delle industrie bellicheche riforniscono i Governi ed i loro eserciti.

La produzione di energia ed il conseguente consumo della stessa, generano l'inquinamento dell'aria e dell'acqua che costituiscono la vita per tutti gli esserei viventi compresi gli umani.

Negli ultimi dieci anni tutto il mondo si è mobilitato per cercare di arginare il problema e trovare delle soluzioni ma, considerato il livello di prograsso della nostra civiltà e lo sviluppo dei paesi emergenti, come ad esempio la Cina e L'India, i "Grandi della Terra" si sono addirittura creati delle "Quote di Inquinamento", pagando delle multe se vengono oltrepassate.

Le fabbriche certamente non possono essere chiuse perchè ad esse è legata l'economia ed il benessere di milioni di lavoratori.

Lo stile di vita determinato dal consumismo è ormai talmente radicato che difficilmente si potrebbe eliminare dalla civiltà contemporanea.

Qual'è allora la soluzione ??? Come possiamo immaginare di lasciare ai nostri figli un pianeta così malato, dove nemmeno le stagioni ed i frutti della terra sono quelli di un tempo ?

C'è molto fermento politico in merito a recenti progetti ambientali per il recupero di risorse ed il cambiamento dei cicli produttivi industriali. Io personalmente preferisco schierarmi dalla parte della ricerca scientifica di energie alternative il più possibili rinnovabili ed ecocompatibili.

Questo certamente segnerebbe un notevole passo avanti ed un enorme risparmio di costi. Certamente chi ci governa potrebbe creare delle regole che modifichino in meglio gli stili di vita portandoli ad ottimizzare ciò che abbiamo e non soltanto a consumarlo. Sarebbe molto bello recuperare le tradizioni artigiane perchè forse potrebbero ridare il giusto valore a ciò che possediamo.

Sono ottimista sulla situazione anche se riconosco che è molto grave; tuttavia sono certo che solo nella "Politica del Fare" esista la soluzione; perchè ….."Che Possiamo" lo abbiamo capito tutti già da un pezzo……. :)

Lascio il Post aperto ognuno proponga la sua ricetta risolutiva…