Elezioni regionali 2010 alla fine la spuntano loro : PDL per la soddisfazione immensa del Presidente Berlusconi e la Lega di Umberto Bossi.
La notizia in sè non fa notizia, perchè comunque da circa 16 anni la gente vota sempre per questi personaggi e questi partiti, ma la cosa che questa volta deve fare assolutamente riflettere il popolo della Sinistra ( ammesso che ci sia ancora ) è che nonostante tutto quello che ha investito il PDL prima di queste elezioni regionali, già a partire dall'estate passata è a dir poco da Guinnes dei primati.
Proviamo un attimo a ricostruire brevemente i fatti che hanno sconvolto le cronache degli ultimi mesi e che hanno come comune denominatore il PDL e Berlusconi, prima di arrivare alle elezioni regionali.
Partiamo da lontano, dalla calda estate di Berlusconi, travolto dagli scandali che lo vedevano coinvolto in un giro di ragazze compiacenti e disponibili in feste al limite dell'impossibile; poi quando si rivelò tutta una trovata della stampa scandalistica il giornali del "Potere" si inventarono la storia d'amore con la ragazza di appena 20 anni che lo chiamava "PAPI". A questo punto il Berlusconi subisce addirittura la crisi matrimoniale e si separa dalla Signora Veronica Lario.
Ma niente da fare PDL e Berlusconi, reduci dai successi della pulizia a Napoli di tonnellate di spazzatura e il Terremoto dell'Aquila, incassano bene e rilanciano lo scudo fiscale che ha riportato in Italia ben 97 MILIARDI di Euro e varano una manovra finanziaria che in tempo di crisi mondiale non tocca le tasche degli italiani. Ma la Magistratura politicizzata sente la pressione del consenso popolare e sente arrivare la scadenza delle elezioni regionali e allora che fa? Che fa ? Si inventa la bomba del secolo : "Il caso Spatuzza" una tavanata galattica che ci tenne incollati per giorni al televisore e che alla fine venne ritenuta inattendibile dagli stessi giudici; nel frattempo però un certo signor Ministro Maroni della lega Metteva in cantiere una serie di arresti e operazioni antimafia che non ha eguali in tutta la storia della nostra Repubblica, ad una velocità tale che a volte gli stessi giornali dovevano ricorrere a edizioni straordinarie per pubhblicare le notizie, ma sono dettagli.
Passando poi per il caso Berlusconi-MILLS, e il cosìdetto "Lodo Alfano" (quello che metteva dei tempi giusti alla durata dei processi) firmato dal Capo dello Stato e bocciato dalla Corte Costituzionale ( in maggioranza di sinistra ), per arrivare all'ultimo dei cartoni animati della magistratura politicizzata: "Le dichiarazioni spontanee di Ciancimino" che dopo il secondo interrogatorio si dimentica delle menzogne dette la volta prima e si smonta da solo prima di cominciare; gli stessi giudici hanno riso …pazzesco. Ma le avventure del povero Berlusconi non sono finite perchè arriva la cavalleria e scende in campo Antonio Di Pietro l'uomo senza macchia ( unico magistrato al mondo che, addirittura è stato in contatto con alti funzionari dei servizi segreti, a scendere in politica ) e scatena una campagna di odio mediatico senza precedenti a braccetto con un altro grande giornalista della lotta di sinistra faziosa e intransigente "Michele Santoro".
Intanto era arrivato il Natale e tutti si sentivano più buoni quando all'improvviso Berlusconi subisce la mitica aggrasione in piazza a Milano e si becca pure un paio di punti e 3 denti rotti, prendendosi una bella statuetta del Duomo in faccia da uno squilibrato, invasato anche lui dal clima di odio sviscerato in quei giorni.
Ma Berlusconi non molla, sa che le elezioni regionali stanno arrivando e non può certo mollare la sua leadership a Fini, che oramai non si capisce da che parte sta, così assesta due colpetti importanti in politica estera e si prepara alla battaglia; ma poteva mai andare tutto liscio ?? Ecco di nuovo la Magistratura politicizzata che scende in campo con in mano lo scettro del potere "Intercettazioni telefoniche abusive" e una sfilza di avvisi di garanzia. A questo punto sembrerebbe non poter succedere più nulla ma come gran finale vengono persino escluse le liste elettorali del PDL, per presunte irregolarità, dalle regioni più importanti e strategiche d'Italia: Lazio, Lombardia, Piemonte.
Tutto oramai sembrava perduto, la palla passa agli elettori, "Il Popolo Sovrano", quello che alla fine dei giochi fa il bello ed il cattivo tempo.
Il popolo alle elezioni regionali 2010 ancora una volta vota per Silvio Berlusconi e la Lega, rinnova la fiducia nonostante tutto quello che si è dovuto sopportare da giornali e televisione per tutto questo tempo; non basterà un proiettile dei soliti anarchici recapitato a Berlusconi il giorno delle elezioni a fermare l'azione di questo Governo che, nei tre anni di mandato che gli restano, se riesce a fare le riforme che tanto si attendono, di concerto con una sinistra responsabile, non più genuflessa al padrone Di Pietro, entrerà di diritto nella storia della Repubblica come il fenomeno politico più martoriato, ma più sostenuto dal popolo sovrano di sempre.
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