INSTRUMENTO N°UNO, 10° ANNIVERSARIO DI UN’ICONA DELL’OROLOGERIA Sono già passati dieci anni da quando Instrumento N°Uno ha fatto il proprio ingresso nel mondo dell’orologeria. Dieci anni che hanno visto la nascita di numerose varianti, dalla più sobria per lui alla più sfavillante per lei, per un segnatempo che, dal momento della sua creazione, è stato [...] Leggi Tutto
26-Jan-2009
26-Jan-2009
Dalla rivoluzione industriale ad oggi, il mondo ha vissuto profondi cambiamenti radicali. Arte, cultura, usi e costumi si sono adeguati ad un aumento demografico che inevitabilmente ha determinato l'espansione degli insediamenti urbanistici, con tutte le conseguenze che ne sono derivate. Il fenomeno per eccellenza che ha caretterizzato il Novecento,è quello del consumismo che ha cambiato le abitudini di vita di milioni di persone e certamente influito sull'economia del mondo che conosciamo.
Il consumismo ha cambiato letteralmente il concetto dell'uso dei beni; essi infatti vengono acquistati ad un basso costo e dopo essere stati utilizzati vengono buttati divenendo rifiuti. Un tempo invece la civiltà tendeva ad acquistare un bene a prezzo di sacrificio e l'artigiano in seguito provvedeva a ripararlo alimentando così un'economia debole ma comunque fiorente, che innalzava le capacità delle maestranze e certamente era proporzionata alla domanda del tempo.
Oggi il Consumismo è volano dell'industria che produce benessere e posti di lavoro, aumenta l'offerta nei confronti di una domanda sempre più crescente e di conseguenza rende il prezzo più accessibile per effetto della libera concorrenza.
Questa però è solo una faccia della medaglia; l'altra infatti è piena di contraddizioni, problemi collettivi, conflitti dai quali inevitabilmente scaturiscono delle vittime. In questo caso noi stessi.
Le industrie, per potere mantenere il livello di produzione consumano moltissime materie prime e queste a loro volta vengono prelevate dal nostro ambiente, al quale purtroppo restituiamo solo rifiuti spesso difficili da smaltire . Le industrie per produrre consumano anche molta energia che a sua volta viene generata dalle risorse del nostro pianeta, che oramai stanno per esaurirsi.
Il controllo dell'energia per i Paesi industrializzati è sinonimo di potere e questocausa conflitti e guerre che a loro volta alimentano i profitti delle industrie bellicheche riforniscono i Governi ed i loro eserciti.
La produzione di energia ed il conseguente consumo della stessa, generano l'inquinamento dell'aria e dell'acqua che costituiscono la vita per tutti gli esserei viventi compresi gli umani.
Negli ultimi dieci anni tutto il mondo si è mobilitato per cercare di arginare il problema e trovare delle soluzioni ma, considerato il livello di prograsso della nostra civiltà e lo sviluppo dei paesi emergenti, come ad esempio la Cina e L'India, i "Grandi della Terra" si sono addirittura creati delle "Quote di Inquinamento", pagando delle multe se vengono oltrepassate.
Le fabbriche certamente non possono essere chiuse perchè ad esse è legata l'economia ed il benessere di milioni di lavoratori.
Lo stile di vita determinato dal consumismo è ormai talmente radicato che difficilmente si potrebbe eliminare dalla civiltà contemporanea.
Qual'è allora la soluzione ??? Come possiamo immaginare di lasciare ai nostri figli un pianeta così malato, dove nemmeno le stagioni ed i frutti della terra sono quelli di un tempo ?
C'è molto fermento politico in merito a recenti progetti ambientali per il recupero di risorse ed il cambiamento dei cicli produttivi industriali. Io personalmente preferisco schierarmi dalla parte della ricerca scientifica di energie alternative il più possibili rinnovabili ed ecocompatibili.
Questo certamente segnerebbe un notevole passo avanti ed un enorme risparmio di costi. Certamente chi ci governa potrebbe creare delle regole che modifichino in meglio gli stili di vita portandoli ad ottimizzare ciò che abbiamo e non soltanto a consumarlo. Sarebbe molto bello recuperare le tradizioni artigiane perchè forse potrebbero ridare il giusto valore a ciò che possediamo.
Sono ottimista sulla situazione anche se riconosco che è molto grave; tuttavia sono certo che solo nella "Politica del Fare" esista la soluzione; perchè ….."Che Possiamo" lo abbiamo capito tutti già da un pezzo…….
Lascio il Post aperto ognuno proponga la sua ricetta risolutiva…
26-Jan-2009
Anno nuovo vita nuova si diceva una volta; eccoci giunti al 2010, mentre ancora smaltiamo i postumi della notte di S. Silvestro le domande che tutti si pongono sono
Cosa vedremo nell'anno 2010 ?
Che sorprese ci riserva il nuovo anno ?
Certamente nell' anno vecchio ne abbiamo viste di tutti i colori:
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La crisi finanziaria:
ha messo letteralmente in ginocchio tutte le principali Banche del mondo portando sul lastrico migliaia di persone e peggiorando ancora di più la condizione di chi già non se la passava troppo bene.
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Elezione del 1° Presidente USA di colore Obama:
dopo una lunga campagnia elettorale alla fine ce l'ha fatta; certo il suo primo anno non è stato facile visto che ha dovuto fare i conti con la crisi – Iran – Afganista -riforma sanitaria ma a quanto pare non se la sta cavando tanto male gli è stato assegnato anche il Premio Nobel per la Pace, anche se poi ha dovuto prendere la decisione di mandare altri 30.000 soldati sul fronte del terrore, oramai trasformatosi in 2° Vietnam.
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Il famoso vertice G20 di Londra:
La solita rimpatriata fra vecchia amici e compagni di scuola costata a tutto il popolo contribuente oltre 6 Milioni di Sterline e nel quale sostanzialmente non si è deciso assolutamente nulla. Particolarmente toccanti le parole del Presidente Sarkozy e del nostro Ministro Profeta Giulio Tremonti.
- Conferenza sul clima di Copenhagen:
Altro fallimento totale annunciato con varie posizioni irremovibili dei Paesi emergenti come Cina e India, che oramai dettano legge in campo Internazionale e gli Stati Uniti che presi d'assalto dalla crisi economica e dalle costose missioni militari non possono rinunciare alla produzione nonostante i buoni propositi elettorali del Prsidente Obama.
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Il terremoto in Abruzzo che rade distrugge l'Aquila:
Il 6 Aprile sarà una data tristemente ricordata per la morte delle 308 vittime del terremoto che ha sconvolto la Regione Abruzzo ed in particolare la città dell'Aquila. Tutta l'Italia si è stretta intorno agli abitanti di Abruzzo con una lunga gara di Solidarietà mentre il Governo in modo lodevole ha avviato una ricostruzione fulminea ridando casa addirittura arredate in appena 4 mesi. Almeno in qualche circostanza il Nostro Paese è fatto da Fratelli d'Italia.
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Il caso del giovane Cucchi:
arrestato per possesso di pochi grammi di droga muore in circostanze sospette (molto sospette) durante la sua detenzione in carcere. La Magistratura apre un'inchiesta che ancora oggi ha solo indagati ma si riaccendono i riflettori sul mondo, troppo spesso dimenticato, delle carceri italiane al punto da produrre una puntata shok della trasmissione televisiva di canale 5 MATRIX.
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Il caso Marrazzo:
l'italietta bigotta e golosa di gossip si accorge finalmente che chi la governa o l'amministra è fatto di carne e non è un'entità aliena. Quindi essendo fatto di carne ha desideri, vizietti, passioni e quindi forse è venuto davvero il momento di smetterla con questo spirito ipocrita dettato da uno sterile perbenismo.
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Il ferimento di Berlusconi:
un evento sicuramente deplorevole condannato da tutto il mondo politico e istituzionale. Generato da un costante e crescente clima di odio nei confronti di questa persona, da parte di coloro che proprio non riescono a mandare giù il boccone amaro della sconfitta e che armano la mano di un psicilabile per colpire senza ritegno alcuno ciò che rappresenta, fino a prova contraria, il volere inoppugnabile del popolo italiano votante democraticamente. Se ne sono resi conto tutti TRANNE DI PIETRO.
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Attentati terroristici:
come regalo di fine anno i terroristi non potevano dimenticarsi del "Occidente nemico di Dio" e quindi ecco l'ennesimo tentativo di fare saltare un aereo in pieno esodo di fine anno in america con tanto di attentatore in versione mutande imbottite di plastico. L'attentato per fortuna è stato sventato tra le ire del buon Obama e proposte di scanner a raggi X ma l'attentatore ci fa sapere che tanti come lui sono pronti ad augurarci buon anno.
Anno nuovo vita nuova, è questo che si diceva un tempo e quindi facendo gli auguri a tutti i miei lettori e coautori, dalle pagine di questo libero blog, spero tanto che l'anno prossimo potrò elencare fatti più piacevoli di questi che per fortuna sono passati e magari commentarli con voi in pace e serenità.
Buon 2010 a tutti !!!































